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Visualizza Versione Completa : Aeroporto di Milano Malpensa [MXP/LIMC]



BAlorMXP
29-03-2013, 19:34
http://img221.imageshack.us/img221/6537/324051354959176.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/221/324051354959176.jpg/)

http://img690.imageshack.us/img690/2921/282731357825695.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/690/282731357825695.jpg/)




Apro il thread inerente all'Aeroporto di Milano Malpensa con la prima indiscrezione sull'arrivo di un'indiana. Quindi da prendere con le pinze.

Milan to start… finally!

The only surprise when Brara suggested that Air India was going to start flights to Italy was why it has taken the airline so long to realise this. The Indian community in Italy is the second largest community of Indians in Europe, after the UK. As per Italian official population estimates, around 140,000 Indian nationals are resident in Italy – concentrated around Rome, Milan and Turin.
While China Airlines has been operating continually for the last three years, presently flying Rome Fiumicino via Delhi and onto Taipei twice-weekly (although it originally started thrice-weekly), it is the only carrier offering direct flights between India and Italy at this time. Over the last 10 years both Jet Airways and Alitalia have dabbled in the market, but neither has been able to maintain their service, as both carriers have had to wrestle with issues with their respective long-haul networks as part of bigger structural route rationalisations. In addition, historically there have been several second and third tier carriers which have periodically offered connections from airports like Milan Bergamo to points in India like Amritsar, which would seem to strengthen the case for Air India to start operations from Milan rather than Rome, where of course it will face direct competition from China Airlines.

L'articolo intero su: http://www.anna.aero/2013/03/27/air-india-to-start-melbourne-milan-but-not-manchester-as-its-second-point-in-the-uk/?utm_source=anna.aero+newsletter&utm_campaign=689f8ab86b-anna_nl_270313&utm_medium=email#

I-Alex
30-03-2013, 10:57
@ Balormxp ci vuole però una bella foto da mettere in apertura di topic :)

Riporto anche qui i dati di traffico dei primi 2 mesi degli scali di Malpensa e Linate, da considerare che lo scorso anno c'era un giorno in più che incide per circa il 3,45%


http://i81.photobucket.com/albums/j201/nodicava/2013/datitrafficofebbraio2013.jpg

BAlorMXP
30-03-2013, 15:23
@ Balormxp ci vuole però una bella foto da mettere in apertura di topic :)

Riporto anche qui i dati di traffico dei primi 2 mesi degli scali di Malpensa e Linate, da considerare che lo scorso anno c'era un giorno in più che incide per circa il 3,45%
]

Appena sono a casa tranquillo inserisco delle immagini

BAlorMXP
01-04-2013, 16:32
Direttamente dal sito AeroportiLombardi le foto del 763 AA con la nuova livrea.
http://img826.imageshack.us/img826/1038/62546510151813951314167.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/826/62546510151813951314167.jpg/)


http://img842.imageshack.us/img842/5599/52688410151813951409167.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/842/52688410151813951409167.jpg/)


http://img607.imageshack.us/img607/9417/58016310151813951224167.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/607/58016310151813951224167.jpg/)


http://img826.imageshack.us/img826/1038/62546510151813951314167.jpg (http://imageshack.us/photo/my-images/826/62546510151813951314167.jpg/)


http://www.mxpairport.it/forum/viewtopic.php?f=12&t=8725

I-Alex
04-04-2013, 20:37
http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/terza-pista-la-regione-da-parere-favorevole-259453.html

Terza pista, la Regione dà parere favorevole al Master Plan
Appena insediata, la nuova giunta regionale ha comunicato al Ministero del'Ambiente il sostanziale via libera al progetto del Master Plan. Chieste anche garanzie sulle aree delocalizzate

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La Regione esprime un parere favorevole al Master Plan Malpensa, il progetto di ampliamento e potenziamento dell'aeroporto che comprende anche la terza pista e l'espansione verso Sud dello scalo. La giunta regionale presieduta da Roberto Maroni, con la delibera n.10 del 3 aprile, ha espresso il parere al Ministero dell'Ambiente, che sta esaminando il progetto e la sua compatibilità ambientale, contestata da più voci a partire da quelle dei comitati locali. Nella delibera la giunta sottolinea il valore strategico di Malpensa e che il progetto del Master Plan "risulta coerente con il contesto pianificatorio regionale [...] nonché con il Piano Nazionale Aeroporti, con le prospettive del traffico passeggeri e con gli obiettivi di aumento della competitività e razionalizzazione dei flussi di traffico merci".

Nella delibera la Regione sottolinea anche la necessità di dar corso agli impegni finanziari per la demolizione e riqualificazione delle cosiddette "aree delocalizzate", un punto che ha diviso molto il territorio a seguito dell'ipotesi di accordo tra la Regione, la Sea e i Comuni di Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo. In particolare poi si fa riferimento ad una valorizzazione degli immobili delocalizzati acquisiti dalla Regione "in relazione alla previsione del Polo logistico previsto dal Master Plan", che dovrebbe occupare prima di tutto le nuove aree di espansione a Sud dello scalo, l'area di brughiera e bosco detta "del Gaggio". Infine, la Regione chiede anche la costituzione di un "Osservatorio Ambientale per garantire la risoluzione delle criticità ancora esistenti" dal punto di vista ambientale. Quest'ultima richiesta fatta al Ministero s'inserisce nel percorso di Valutazione d'Impatto Ambientale, che è stato contestato dalle voci critiche che chiedevano invece una più stringente Valutazione Ambientale Strategica, richiesta che era sostenuta anche dalla Provincia di Varese e da numerosi Comuni, non solo direttamente confinanti con l'aeroporto.

4/04/2013, Roberto Morandi da Varesenesw.it

malpensante
04-04-2013, 22:28
Una buona notizia, anche se la terza pista servirà alle generazioni future. Almeno è una buona idea vincolare le aree di rispetto.

I-Alex
06-04-2013, 09:19
Verissimo, anche perchè dal 20 si viaggerà per 2 mesi a singola pista senza affanni

I-Alex
18-06-2013, 22:00
Segnalo che dal 3 Luglio la Qatar aprirà il volo cargo Doha - Malpensa - Chicago 2 volte a settimana con Boeing 777 cargo
Volo possibile grazie alla concessione della V' libertà

http://www.mxpairport.it/forum/viewtopic.php?f=7&p=125504#p125438

tHOmMY
19-06-2013, 11:03
Ottimo!
Ma si affianca a quello di adesso o sarà un prolungamento?

I-Alex
19-06-2013, 21:39
saranno 2 nuove frequenze, all cargo

I-GINO
08-07-2013, 22:40
Posto qui delle foto da AL by I-Alex riguardo all'area check-in del Sat C ormai quasi pronta:

http://imageshack.us/a/img856/4140/mnaa.jpg

http://imageshack.us/a/img703/8705/bl50.jpg

Come potete vedere: niente granigliato nero!192

Sempre da AL, riporto questo rumor su Cathay Pacific di Hal:


oggetto: secondo volo-valutazioni
Si danno un anno di tempo x vedere risultati ed eventualmente volo serale da prox Estate aggiungendo 3 o 4 freq max. Fondamentali saranno i risultati dei prossimi mesi. Devono aumentare J e F del 10% almeno e 30 economy. A quel punto seriamente valuteranno il serale.
Almeno ancora un anno attesa e spingere...hanno paura dover fare poi marcia indietro. Solito: avessero certezze su Linate partirebbeo gia ad Aprile ma nonostante il volo diretto, LIN gli strappa almeno un altro 30 percento via Fco e Fra specialmente per Est Lombardia e anche Milano!
http://www.mxpairport.it/forum/viewtopic.php?f=7&t=9047

Se fosse vero, sarebbe fantastico :)

I-GINO
06-09-2013, 01:10
Posto qui una parte di articolo uscito sul Linkiesta perché è un po' lunghetto:


Cari politici, abbiate coraggio e chiudete Linate
In 10 anni peggiorata la connettività internazionale del nord Italia. Un danno per imprese e turismo

Non c’è alternativa: per trasformare l’aeroporto di Milano Malpensa in hub intercontinentale bisogna chiudere Milano Linate. Niente di nuovo, lo si dice solo da quindici anni. Ne parlano tutti, tranne i politici. Per loro l’argomento è tabù, nonostante l’Expo 2015 si avvicini e la mancanza di connettività di Milano e del nord Italia sia sempre più evidente. Un danno per le imprese, il turismo e la mobilità complessiva di una delle aree più ricche d'Europa.
A quanto risulta a Linkiesta, nemmeno il nuovo consiglio d’amministrazione di Sea, la società che gestisce entrambi gli scali meneghini, ha ancora affrontato il tema. In effetti ci vuole coraggio per mettersi contro non solo i milanesi, abituati alla comodità dello scalo a due passi da casa, ma soprattutto le lobby delle compagnie aeree internazionali, che non hanno mai ringraziato abbastanza per quanti passeggeri ogni giorno partono dal city airport milanese in direzione Francoforte, Londra Heathrow o Parigi Charles De Gaulle verso l’Asia o gli Stati Uniti. Creando ricchezza e posti di lavoro.

Un calcolo interno al management di Malpensa stima che un milione di passeggeri genera tra gli 800 e i 1.300 dipendenti soltanto nell’area aeroportuale, senza cioè considerare l’indotto e i servizi di trasporto. Tant’è che il rapporto, nello scalo varesino, è 18 milioni di passeggeri – 15mila occupati. Peccato che, senza i cosiddetti voli “feeder”, a raggio nazionale, sia difficile raggiungere una sostenibilità economica alimentando soltanto i voli intercontinentali, il cui tasso di riempimento dipende dalla destinazione: un conto è New York o Tokyo, un altro è Vancouver. Aprire nuove rotte intercontinentali, poi, ha un costo non indifferente: un aereo costa tra 200 e 300 milioni di euro, più 60 milioni di spese vive l’anno, tra personale e tariffe aeroportuali. In altre parole, per svilupparsi, Malpensa deve tornare a essere un hub, raccogliendo i passeggeri dagli aeroporti italiani minori. Ma è una prospettiva lontanissima. Nel 2008 l’addio di Alitalia ha di fatto messo la parola fine alle speranze di Malpensa di portare i milanesi nel mondo. I dati di giugno 2013 di Assaeroporti evidenziano 14.809 movimenti, un calo del 7,5% rispetto a giugno 2012, con 1.660.202 passeggeri (–1,5% su giugno 2012).

Non ci sono soltanto gli interessi delle altre compagnie di bandiera straniere, o meglio, delle alleanze Air France-Klm e British Airways-Iberia a mantenere lo status quo. Un altro storico ostacolo è la nuova Alitalia, che ha abbandonato Malpensa. Tra gli altri, per un motivo spesso sottaciuto: nel Lazio il vettore assieme al gestore Adr, il sistema aeroportuale di Fiumicino produce il 10% del Pil. Risultato: oggi per volare da Milano a Johannesburg si parte da Linate e si fa scalo a Francoforte. Ovvero si va a nord per poi dirigersi a sud. Non solo. Dallo scorso luglio Linate è entrata in concorrenza diretta con Malpensa. Le linee guida del piano industriale presentate dall’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio prevedono infatti l’apertura di 9 nuove rotte per Copenaghen, Budapest, Vienna, Stoccolma, Helsinki, Malta, Tallinn, Praga e Varsavia. Non una parola sullo sviluppo di Malpensa. Apparentemente insensata, la logica del potenziamento di Linate sull’estero dipende dall’obbligo di occupare gli slot attivamente, sancito dal Regolamento CEE 95/93, in caso contrario vanno assegnate ai rivali.

Sempre le linee guida del piano industriale evidenziano la necessità, entro fine anno, di iniettare risorse fresche per 355 milioni di euro. A distanza di quattro anni dal salvataggio, i soldi sono finiti di nuovo e in questi giorni è sbarcato a Roma il top management di Etihad Airways per capire se ci sono i margini per entrare nell’azionariato dell’ex compagnia di bandiera. E se chiedessero di “re–hubbizzare” Malpensa chiudendo Linate?


Il resto qui: http://www.linkiesta.it/milano-linate-va-chiuso

L'articolo è fatto molto bene a mio parere
Voglio però inserire un'altra parte dell'articolo molto importante:


Intanto, seppure timidissimi, arrivano dei segnali dalla politica. La Regione Lombardia, con il suo assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Maurizio Del Tenno, porterà oggi, 5 settembre, un documento al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Un giorno prima della Conferenza Stato–Regioni che dovrà discutere il Piano aeroporti varato da Corrado Passera sul finire del suo mandato al ministero dello Sviluppo economico. Il documento della Regione Lombardia chiederà un ridimensionamento di Linate, riportandolo alla sua dimensione di city airport attraverso un servizio point–to–point. In pratica, il point–to–point consentirà di fare un solo biglietto, non permettendo più alle compagnie straniere di proporre ed elaborare gli "incroci" tra le varie tratte.


Inoltre, oggi è stato nominato Bonomi consulente (a titolo gratuito) di Lupi per gli aeroporti:


Trasporti: G.Bonomi consulente di Lupi (MF)MILANO (MF-DJ)--Giuseppe Bonomi, ex presidente di Sea, probabilmente
sara' nominato oggi consulente, a titolo gratuito, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Maurizio Lupi.

Bonomi, scrive MF, e' stato chiamato per affiancare il ministro nella complessa operazione di revisione del piano nazionale degli aeroporti che era stato varato dal precedente titolare del dicastero, Corrado Passera, poco prima che cadesse il governo Monti. Lupi a fine luglio si e' impegnato ad approvare il nuovo piano entro il 30 settembre 2013, ma lastrada e' tortuosa, visto che il provvedimento rivisto dovra' essere approvato non solo dal ministero e dall'Enac (l'authority di settore), ma dovra' ricevere il via libera anche dalla Conferenza Stato-Regioni.
MF-DJ NEWS


http://www.malpensa-info.it/phpBB3/viewtopic.php?f=4&t=7905

Qualcosa si sta muovendo? :D

FlyIce
06-09-2013, 01:45
Sì, articolo è molto valido e dimostra che l'ipotesi ridimensionamento di Lin non è affatto tramontata. Viene discussa tra "benpenansti" dei quali fa parte che il nostro malpensante (ci soni link ai suoi articoli) e il nuovo presidente SEA, Modiano, è anche capo dei giornalisti che hanno scritto il pezzo.
Improbabile che risulti sgradito.

Il passaggio più importante è emerso qualche giorno fa con la richiesta da parte di Regione Lombardia di rivedere la distribuzione del traffico su Milano e limitare i voli da LIN al p2p puro, quindi niente transiti oltre la destinazione del volo.

rinco59
06-09-2013, 07:13
Boh, a me queste ipotesi basate sul nulla lasciano molto perplesso.
Intanto non è' con la chiusura di un aereoporto, che comunque genera servizi, che si risolve il problema, pensate a Londra. Quindi, al massimo su questo punto ci vorrebbe un po' di coraggio e bisognerebbe ripensare Lin in un ottica di p2p.
Ma poi, chi ci dice che Mxp abbia le caratteristiche da hub?
Purtroppo la realtà e' che quell aeroporto e' logisticamente infelice, sia per la posizione che per i collegamenti.
Probabilmente, la verità vera e' che Mxp non potrà mai generare molto più di quello che ora genera. E su quello dovrebbe essere dimensionato.
Diversa e lungimirante sarebbe stata la scelta di puntare su un sistema integrato tra Bergamo, Ghedi e MONTICHIARI, con l AAVV in aeroporto. 26 minuti da Milano centrale, e nello stesso tempo che vai ora a malpensa, prendi dentro tutto, da Torino a Venezia ( a regime, ovviamente)

I-Alex
06-09-2013, 11:01
Boh, a me queste ipotesi basate sul nulla lasciano molto perplesso.
Intanto non è' con la chiusura di un aereoporto, che comunque genera servizi, che si risolve il problema, pensate a Londra. Quindi, al massimo su questo punto ci vorrebbe un po' di coraggio e bisognerebbe ripensare Lin in un ottica di p2p.
Ma poi, chi ci dice che Mxp abbia le caratteristiche da hub?
Purtroppo la realtà e' che quell aeroporto e' logisticamente infelice, sia per la posizione che per i collegamenti.
Probabilmente, la verità vera e' che Mxp non potrà mai generare molto più di quello che ora genera. E su quello dovrebbe essere dimensionato.
Diversa e lungimirante sarebbe stata la scelta di puntare su un sistema integrato tra Bergamo, Ghedi e MONTICHIARI, con l AAVV in aeroporto. 26 minuti da Milano centrale, e nello stesso tempo che vai ora a malpensa, prendi dentro tutto, da Torino a Venezia ( a regime, ovviamente)

Ma tu quanto impieghi per andare a Malpensa, 2 ore?
Come fai a paragonare il mercato aereo di Milano con quello di Londra? Li hai mai visti i numeri?
I collegamenti per Malpensa sono infelici, ovvero?

FlyIce
06-09-2013, 13:10
Boh, a me queste ipotesi basate sul nulla lasciano molto perplesso.
Intanto non è' con la chiusura di un aereoporto, che comunque genera servizi, che si risolve il problema, pensate a Londra. Quindi, al massimo su questo punto ci vorrebbe un po' di coraggio e bisognerebbe ripensare Lin in un ottica di p2p.
Ma poi, chi ci dice che Mxp abbia le caratteristiche da hub?
Purtroppo la realtà e' che quell aeroporto e' logisticamente infelice, sia per la posizione che per i collegamenti.
Probabilmente, la verità vera e' che Mxp non potrà mai generare molto più di quello che ora genera. E su quello dovrebbe essere dimensionato.
Diversa e lungimirante sarebbe stata la scelta di puntare su un sistema integrato tra Bergamo, Ghedi e MONTICHIARI, con l AAVV in aeroporto. 26 minuti da Milano centrale, e nello stesso tempo che vai ora a malpensa, prendi dentro tutto, da Torino a Venezia ( a regime, ovviamente)
Post sconclusionato e semi-delirante

rinco59
06-09-2013, 22:11
Il mio sarà un intervento sconclusionato, ma da Verona, nello stesso tempo che impiego per andare a malpensa, arrivo, via terra, a Roma.
Se proprio devo invece proseguire, mi conviene Francoforte o Monaco, se non Londra o Parigi (faccio finta ch Vce non esista).
Quindi qualche domanda e' quantomeno lecito porsela.
La storia passata dice che la scelta non è stata felice, ed ora anziché ripensare alle cause, sarebbe forse più costruttivo chiedersi quale ruolo possa avere

I-GINO
06-09-2013, 23:38
Il mio sarà un intervento sconclusionato, ma da Verona, nello stesso tempo che impiego per andare a malpensa, arrivo, via terra, a Roma.
Per caso ti chiami Roberto Colaninno?
Te lo chiedo perché una falsità simile (per non dire altro....) è uscita dalla sua bocca (peccato che in più occasioni per andare a HKG usava MXP come scalo di riferimento).
Inoltre, ti annuncio che entro 4 anni sarà aperta la Pedemontana, ovvero la Bergamo-Malpensa che accorcerà di molto i tempi di percorrenza per chi da est deve andare verso MXP, quindi, non solo la tua affermazione è falsissima, ma fra 4 anni lo sarà ancora di più!
Aggiungo inoltre che, se ora ti lamenti che non ci sono trasporti efficienti verso MXP, non è colpa nostra se i vostri amministratori invece che pensare a come migliorare le sinergie con gli altri amministratori regionali e i trasporti verso altre città italiane pensano a cavolate del tipo come e quando fare il referendum per l'indipendenza del Veneto....


Se proprio devo invece proseguire, mi conviene Francoforte o Monaco, se non Londra o Parigi (faccio finta ch Vce non esista).
Quindi qualche domanda e' quantomeno lecito porsela.
La storia passata dice che la scelta non è stata felice, ed ora anziché ripensare alle cause, sarebbe forse più costruttivo chiedersi quale ruolo possa avere

La storia passata dice ben altro e non ha niente a che vedere con la posizione di MXP ma alla mancata chiusura di LIN, KLM voleva creare un hub a MXP assieme ad AZ proprio grazie alla sua posizione.

rinco59
07-09-2013, 07:22
È il modo attuale di affrontare la questione che non mi piace.
Tra 4 anni ci sarà la pedemontana? E allora? Vbs e' già collegata al raccordo della bre be mi, attaccato anche a Ghedi... Se continuiamo così non si va da nessuna parte, pensando a chi voleva fare e cosa.
La realtà attuale e' ben diversa.
Ed il panorama del trasporto aereo, in 4 anni, non è' cambiato, ma stravolto.
L idea del mega hub e' per ora tramontata.
C e' una bella struttura che va fatta lavorare al meglio.
In quest ottica, con un aumento graduale dell offerta, vedi volo EK per ny, ed un miglioramento dei servizi logistici, c e' invece spazio
Quanto a colaninno, pensa, lui da Mantova e' ancora più penalizzato di me..;)

FlyIce
07-09-2013, 10:46
Il mio sarà un intervento sconclusionato, ma da Verona, nello stesso tempo che impiego per andare a malpensa, arrivo, via terra, a Roma.
...
Rinco, facciamo un confronto mele con mele e pere con pere.

IN AUTO (Google maps):
Verona-Malpensa: 200 km, 1 ora 53 min (A4)
Verona-Fiumicino: 538 km, 4 ore 50 min (A1)

IN TRENO (Trenitalia):
Verona-Malpensa: da 2 ore 36 min (1 cambio - praticamente ogni ora), andando a Cadorna si fa prima ma è più scomodo
Verona-Fiumicino: da 3 ore 33 min (1 cambio - ma le Frecce da Verona sono poche), con cambio anche a Verona si è sopra le 5 ore

Ti è più comodo FCO? Buon per te.
Non venirci a dire che è più veloce arrivarci o amenità simili...

rinco59
07-09-2013, 14:55
Rinco, facciamo un confronto mele con mele e pere con pere.

IN AUTO (Google maps):
Verona-Malpensa: 200 km, 1 ora 53 min (A4)
Verona-Fiumicino: 538 km, 4 ore 50 min (A1)

IN TRENO (Trenitalia):
Verona-Malpensa: da 2 ore 36 min (1 cambio - praticamente ogni ora), andando a Cadorna si fa prima ma è più scomodo
Verona-Fiumicino: da 3 ore 33 min (1 cambio - ma le Frecce da Verona sono poche), con cambio anche a Verona si è sopra le 5 ore

Ti è più comodo FCO? Buon per te.
Non venirci a dire che è più veloce arrivarci o amenità simili...
I tuoi riferimenti orari sono realistici e corretti, ma è evidente che io ho tirato, nell esempio, in modo paradossale.
Il concetto però è che c e' un evidente sproporzione tra distanze e tempi per percorrerli.
Ed il confronto diventa ingeneroso se consideri che lo scorso anno, vivendo a Bologna, ho preferito partire per Dubai da Roma.
Provo ad esasperare il concetto.
Fco ha gli aeroporti più vicini ad almeno 200 km (Napoli); in un raggio di 200 km da malpensa guarda cosa c e'.
A me, per questo, sembra riduttivo voler ricondurre alla sola presenza di Linate lo stato attuale di Mxp.
Non essendo possibile ipotizzare la chiusura di almeno 9 aeroporti (Genova, Cuneo, Torino, Bologna, Parma, linate, Bergamo,Brescia e Verona) forse è il caso di ripensare al suo ruolo.
Almeno finché non si generi maggior traffico

BAlorMXP
07-09-2013, 20:27
Non capisco perché si continui questa inutile e spasmodica ricerca dell'hub a tutti i costi. Sembrerà banale ma a quanto pare non tutti riescono a capire che senza un vettore di riferimento che in forze badi decine di aerei nello scalo difficilmente si potrà avere una situazione di hub&spoke come nel periodo pre-2008. In secondo luogo trovo inconcepibile e quantomai bizzarro continuare a paventare scenari pindarici su scali Bresciani che diventeranno punti di riferimento per l'intera area nord italiana, lasciamola a chi non ha basi per affermare quanto riportato ma non si leggano su un forum di aviazione. Detto questo bisogna effettivamente rendersi conto della realtà dei fatti e contestualizzarlo nel presente: soldi per costruire un nuovo scalo non vi sono e con gli investimenti fatti su MXP (alludo alle vie di comunicazioni, migliorie taxiways, conclusione del nuovo 3/3 e sat.C, attuale nuova costruzione di Cargo city 2 ecc...) dubito si possa anche solo parlare di una nuova costruzione in tal senso, ancorpiù che l'obiettivo sarebbe far fruttare i soldi investiti, senza dimenticare che ogni due per tre escono rapporti sulla non-efficienza del sistema italiano visto il numero spropositato di scali ecc. Non spendo altre parole sulle motivazioni per la quale si sia scelto di puntare su Malpensa piuttosto che optare per la progettazione e costruzione di uno scalo ex-novo perché oltre ad avere del patetico risulterebbe ridondante.
Tuttavia qualche parola si dovrebbe spendere su quello della quale avrebbe bisogno Milano. Il mio disappunto sulla parola hub viene proprio dalla definizione abbastanza soggettiva che ogni politico, forumista e giornalista da a questa parola, tirata in ballo come una spada di Damocle per dimostrare la validità di un mantenimento dello status quo: il problema in sostanza è che molti sono convinti che l'assenza di un player "pesante" non giustifichi la reductio ad unum tanto agognata. Ma di cosa ha veramente bisogno Milano? Forse è questo che bisogna chiedersi. La risposta è molto semplice e non va altro che verso la direzione di ottenere come risultato un grande aeroporto internazionale che gestisca il più gran numero di voli possibili e il player (in questo caso, non molto ma pesante lo è) sarebbe AZ con il suo network di Linate che aiuterebbe ad alimentare quello che oggi invece risulta essere una forza drenante e limitante. Inoltre, andando più a fondo bisognerebbe capire come lo status quo possa essere positivo e in quale misura: Non siamo, forse arrivati ad uno stallo? Pompando uno scalo come Linate si limita l'accessibilità internazionale/intercontinentale di Milano che a sua volta è un fattore limitante della forza economica di un paese, visto che, anche se duro da ammetterlo, la Lombardia è ancora il centro pulsante dell'economia nazionale. Io sinceramente non vedo nessun elemento positivo nel mantenimento dello status quo se non quello di appesantire ulteriormente il cxxo di chi continua a conferire la vicinanza di Linate come condiciosinequanon per prendere un aereo. Qui non si richiedono voli per Kigali o Pune ma sola una decente e positiva connettività internazionale.

I-Alex
07-09-2013, 22:34
Per caso ti chiami Roberto Colaninno?
Te lo chiedo perché una falsità simile (per non dire altro....) è uscita dalla sua bocca

No dai, il mantra di Brescia hub della Padania è più Caprotti (e Rcs) style

rinco59
07-09-2013, 23:14
Non capisco perché si continui questa inutile e spasmodica ricerca dell'hub a tutti i costi. Sembrerà banale ma a quanto pare non tutti riescono a capire che senza un vettore di riferimento che in forze badi decine di aerei nello scalo difficilmente si potrà avere una situazione di hub&spoke come nel periodo pre-2008. In secondo luogo trovo inconcepibile e quantomai bizzarro continuare a paventare scenari pindarici su scali Bresciani che diventeranno punti di riferimento per l'intera area nord italiana, lasciamola a chi non ha basi per affermare quanto riportato ma non si leggano su un forum di aviazione. Detto questo bisogna effettivamente rendersi conto della realtà dei fatti e contestualizzarlo nel presente: soldi per costruire un nuovo scalo non vi sono e con gli investimenti fatti su MXP (alludo alle vie di comunicazioni, migliorie taxiways, conclusione del nuovo 3/3 e sat.C, attuale nuova costruzione di Cargo city 2 ecc...) dubito si possa anche solo parlare di una nuova costruzione in tal senso, ancorpiù che l'obiettivo sarebbe far fruttare i soldi investiti, senza dimenticare che ogni due per tre escono rapporti sulla non-efficienza del sistema italiano visto il numero spropositato di scali ecc. Non spendo altre parole sulle motivazioni per la quale si sia scelto di puntare su Malpensa piuttosto che optare per la progettazione e costruzione di uno scalo ex-novo perché oltre ad avere del patetico risulterebbe ridondante.
Tuttavia qualche parola si dovrebbe spendere su quello della quale avrebbe bisogno Milano. Il mio disappunto sulla parola hub viene proprio dalla definizione abbastanza soggettiva che ogni politico, forumista e giornalista da a questa parola, tirata in ballo come una spada di Damocle per dimostrare la validità di un mantenimento dello status quo: il problema in sostanza è che molti sono convinti che l'assenza di un player "pesante" non giustifichi la reductio ad unum tanto agognata. Ma di cosa ha veramente bisogno Milano? Forse è questo che bisogna chiedersi. La risposta è molto semplice e non va altro che verso la direzione di ottenere come risultato un grande aeroporto internazionale che gestisca il più gran numero di voli possibili e il player (in questo caso, non molto ma pesante lo è) sarebbe AZ con il suo network di Linate che aiuterebbe ad alimentare quello che oggi invece risulta essere una forza drenante e limitante. Inoltre, andando più a fondo bisognerebbe capire come lo status quo possa essere positivo e in quale misura: Non siamo, forse arrivati ad uno stallo? Pompando uno scalo come Linate si limita l'accessibilità internazionale/intercontinentale di Milano che a sua volta è un fattore limitante della forza economica di un paese, visto che, anche se duro da ammetterlo, la Lombardia è ancora il centro pulsante dell'economia nazionale. Io sinceramente non vedo nessun elemento positivo nel mantenimento dello status quo se non quello di appesantire ulteriormente il cxxo di chi continua a conferire la vicinanza di Linate come condiciosinequanon per prendere un aereo. Qui non si richiedono voli per Kigali o Pune ma sola una decente e positiva connettività internazionale.
Intervento assolutamente corretto. Non sarei riuscito a trovar migliori parole.



No dai, il mantra di Brescia hub della Padania è più Caprotti (e Rcs) style
Qui purtroppo siamo a considerazioni della serie "se mia nonna avesse le ruote...."
Se ci si fosse pensato per tempo (basta prender google maps) tra Brescia e Ghedi avremmo avuto un vero e appetibile hub che avrebbe servito tutto il nord Italia. Basta guardare i suoi collegamenti con la rete autostradale, ed immaginare la stazione AV a nord della pista.
Se aggiungete che, vox populi, molti terreni tra i due sedimi sembrano esser stati acquisiti da un noto gruppo immobiliare lombardo, avreteun quadro completo, senza disturbare Caprotti.
I due "se" purtroppo però, sono già troppi. Così non è stato.
Quindi meglio cucinare il pranzo con gli ingredienti a disposizione

I-GINO
08-09-2013, 02:37
No dai, il mantra di Brescia hub della Padania è più Caprotti (e Rcs) style

Sì, ma quello del 6 ore per arrivare a MXP è uscito dalla bocca di Colaninno (che è un affermazione simile a quella di rinco59) :D




Qui purtroppo siamo a considerazioni della serie "se mia nonna avesse le ruote...."
Se ci si fosse pensato per tempo (basta prender google maps) tra Brescia e Ghedi avremmo avuto un vero e appetibile hub che avrebbe servito tutto il nord Italia. Basta guardare i suoi collegamenti con la rete autostradale, ed immaginare la stazione AV a nord della pista.
Se aggiungete che, vox populi, molti terreni tra i due sedimi sembrano esser stati acquisiti da un noto gruppo immobiliare lombardo, avreteun quadro completo, senza disturbare Caprotti.
I due "se" purtroppo però, sono già troppi. Così non è stato.
Quindi meglio cucinare il pranzo con gli ingredienti a disposizione

Appetibile hub solo per voi (Brescia, Mantova e Veneto), per il resto della Lombardia, Piemonte, Liguria sarebbe stato di una scomodità inaudita inoltre l'AV stai pur certo che non ci sarebbe ancora stata (e se ci fosse stata sarebbe stata utile solo per i cittadini del comune di Milano e Torino, gli altri si sarebbero dovuti sparare fra i 60 e i 120 minuti di auto come minimo).
E' vero: dall'anno prossimo ci sarà la Bre-Be-Mi ma comunque da Milano per Brescia i tuoi 70 e passa minuti ce li impiegherai tutti (se non becchi traffico sulla Cassanese o Rivoltana), è troppo lontano dall'area metropolitana di Milano (la più importante del paese) e con un LIN e MXP che sarebbero rimasti sicuramente aperti stai certo che VBS avrebbe fatto la stessa identica fine del Montréal Mirabel.

FlyIce
08-09-2013, 11:41
Intervento assolutamente corretto. Non sarei riuscito a trovar migliori parole.

Concordo.
I miei complimenti a BAlorMXP


Qui purtroppo siamo a considerazioni della serie "se mia nonna avesse le ruote...."
Se ci si fosse pensato per tempo (basta prender google maps) tra Brescia e Ghedi avremmo avuto un vero e appetibile hub che avrebbe servito tutto il nord Italia. Basta guardare i suoi collegamenti con la rete autostradale, ed immaginare la stazione AV a nord della pista.
...
Ghedi è e resterà militare. Quindi ci sono due piste vicine, ma da lì a farne un mega-aeroporto ne passa, anzi finchè Ghedi resta militare Montichiari avrà delle ripercussioni in termini di minore capacità.
Difficile rendersene conto ora che sfiora il vuoto assoluto, ma nella pianificazione questo è stato considerato e VBS rimarrà congelato per decine di anni.

Federico
05-02-2014, 19:53
I geni:


L’altolà del governatore
Maroni: se per salvare Alitalia si tocca Malpensa sarà guerra totale
Per il presidente della Regione le manovre per tenere in piedi la compagnia sono pericolose. E Etihad punta su Linate

«Ci sono manovre in corso che rischiano di penalizzare o addirittura far chiudere Malpensa e voglio sventarle». Lo ha detto il presidente della Lombardia Roberto Maroni commentando il viaggio del presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, in Kuwait, affermando che se si sta per «far entrare in Alitalia una società (Etihad, ndr) che poi chiude Malpensa, e mi pare sia questa la volontà, da parte nostra sarà guerra».

A ROMA - «Proprio ieri ho avuto mandato dal Consiglio regionale di chiedere un incontro urgente con il governo sul sistema aeroportuale lombardo - spiega Maroni -. Oggi e domani sarò a Roma. E mi attiverò subito perché può essere un’opportunità, ma è anche un rischio, dalle voci che si sentono. Io voglio capire se questi investimenti comportano un rischio per la Lombardia, per Malpensa, per il sistema aeroportuale e per l’indotto in termini di occupazione. Queste manovre che vengono dagli ambienti di Alitalia, io voglio sventarle», conclude il presidente lombardo.

DE CORATO - «Bene che il presidente Maroni difenda Malpensa con decisione. Ma nel contempo mi chiedo: e Linate? Se si parla di essere «pronti alla guerra» per difendere Malpensa, la stessa cosa faremo noi per lo scalo milanese, siamo pronti alle barricate. L’aeroporto milanese è strategico per la città e ancora di più giocherà un ruolo fondamentale durante Expo». Lo dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione. «Ieri sera, in Consiglio Regionale, ho ricordato l’importanza di Linate: se è vero che Malpensa ha un ruolo chiave per le tratte internazionali, è altrettanto vero che lo scalo cittadino è imprescindibile per le tratte a più corto raggio. Eppure il Piano Aeroporti che ha presentato il ministro Lupi è fin troppo chiaro sul destino di Linate: non è considerato strategico. Quello milanese è il terzo aeroporto d’Italia per volume di traffico passeggeri (più di 9 milioni) secondo i dati 2012. Dato destinato ovviamente a salire nel 2015 per l’Expo».

IL RUOLO DI LINATE - Agli emiri dell’Etihad piace l’aeroporto di Linate. Nella complessa ma serrata trattativa che dovrebbe condurre a breve alle nozze con Alitalia, la compagnia degli Emirati Arabi Uniti, secondo fonti vicine al dossier, ha posto una serie di condizioni a garanzia dell’investimento. Tra le altre, il via libera istituzionale ad un più intenso utilizzo dello scalo cittadino milanese controllato dalla Sea - che gestisce anche Malpensa - per le rotte verso tutte le capitali europee, verso Mosca, Istanbul e il Nord Africa. Si tratta di direttrici che gli arabi considerano commercialmente molto interessanti e complementari al loro traffico su Abu Dhabi e, un domani, su Fiumicino e che i loro alleati di Air France-Klm - destinati a conservare un ruolo importante nel futuro assetto di Alitalia - vedono con altrettanto favore. Ma non è detto che la richiesta possa essere accolta.

05 febbraio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/14_febbraio_05/maroni-se-salvare-alitalia-si-tocca-malpensa-sara-guerra-totale-d6211090-8e67-11e3-afb4-50ae7364e5b3.shtml

Calò
05-02-2014, 20:05
"Lo dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione. «Ieri sera, in Consiglio Regionale, ho ricordato l’importanza di Linate: se è vero che Malpensa ha un ruolo chiave per le tratte internazionali, è altrettanto vero che lo scalo cittadino è imprescindibile per le tratte a più corto raggio. Eppure il Piano Aeroporti che ha presentato il ministro Lupi è fin troppo chiaro sul destino di Linate: non è considerato strategico. Quello milanese è il terzo aeroporto d’Italia per volume di traffico passeggeri (più di 9 milioni) secondo i dati 2012. Dato destinato ovviamente a salire nel 2015 per l’Expo»."

Allora è evidente che non hai capito proprio una mazza. Per far sopravvivere Malpensa, Linate deve chiudere.

flapane
05-02-2014, 20:16
"Lo dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione. «Ieri sera, in Consiglio Regionale, ho ricordato l’importanza di Linate: se è vero che Malpensa ha un ruolo chiave per le tratte internazionali, è altrettanto vero che lo scalo cittadino è imprescindibile per le tratte a più corto raggio.

Sveglia, De Corato. Milano non è Londra, Parigi, tantomeno New York.
E'vero, bisogna calmierare le tariffe dei taxi (quasi impossibile), e puntare su un collegamento ferroviario più veloce. Si faccia, che diamine. Perchè si è dormito negli ultimi lustri?
Non è possibile che, quando MXP stava per aprire, AZ aveva intenzione di piazzare un 767 per JFK da LIN. Volevano ammazzare il bambino nella culla!!

Federico
06-02-2014, 22:37
Malpensa a rischio? Inevitabile se decidono le compagnie
Il salvataggio di Alitalia da parte di Etihad mette in pericolo il futuro dello scalo varesino

Sembra davvero provvidenziale l’irruzione sulla scena della compagnia Etihad. Non tanto e non solo, come se fosse poco, perché ha le sembianze di quel Cavaliere bianco di cui Alitalia ha un disperato bisogno. Agli arabi va riconosciuto un altro merito: aver riportato al centro dell’attenzione della politica lombarda il tema dello sviluppo di Malpensa, con tutti gli annessi e connessi. Il timore che le scelte strategiche della compagnia di Abu Dhabi, intenzionata a puntare su Fiumicino, possano infliggere un colpo mortale allo scalo varesino ha risvegliato dal torpore una classe politica che finora non pare aver fatto molto per mettere a profitto gli investimenti che dovevano fare di Malpensa un «hub» d’eccellenza a livello europeo. Ma la levata di scudi rischia di essere tardiva. Anni e anni di mancate scelte e di assenza di programmazione hanno prodotto il bel risultato di una proliferazione di scali (4 nel raggio di 200 chilometri) ciascuno dei quali «fa tutto»: voli di linea tradizionali, low cost, cargo.

E se Bergamo, puntando sul segmento più in linea con i tempi di crisi, ha scavallato l’onda, i due aeroporti controllati da Sea sono invece rimasti al palo. Vittime, in parte, di una cannibalizzazione fratricida che oggi più che mai mostra la sua insostenibilità. Sia Malpensa che Linate hanno chiuso il 2013 con il segno meno. E all’orizzonte non si intravedono svolte. Quando il presidente della Regione Roberto Maroni auspica la creazione di un «sistema aeroportuale lombardo» dice una cosa buona e giusta. Peccato, però, che non abbia strumenti, normativi in primis, per tradurre il desiderio in realtà. Tutt’al più può esercitare una «moral suasion», convocare le società di gestione e spronarle a trovare modi d’azione che non confliggano.

Né sembra possa essere di grande giovamento il nuovo Piano nazionale degli aeroporti che è stato appena presentato. Anche qui, non tanto perché tracci un quadro sbagliato, quanto perché, appunto, è poco più di un’immagine. Una fotografia dell’esistente che, per le ragioni di cui si è detto, necessita di essere modificato. Ma se non si può intervenire in maniera cogente a che serve? A poco o nulla. E così a dettare le strategie sono le compagnie aeree. Da quelle che osteggiano il ridimensionamento di Linate a quella che vuole «demansionare» lo scalo varesino. Difficile invertire la rotta. Di certo le preoccupazioni sollevate da più parti non devono rimanere confinate in Lombardia. Malpensa Italia, è il caso di dire. Urge chiamare al confronto il governo. Qui ed ora. Etihad ha già scaldato il motore. Se decolla verso Roma sarà una sconfitta per tutti.

06 febbraio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/14_febbraio_06/malpensa-rischio-inevitabile-se-decidono-compagnie-8902806e-8f2f-11e3-8c4a-c355fa4079e9.shtml

Federico
06-02-2014, 22:45
Etihad punta su Linate, Malpensa in bilico
Maroni: «Guerra sullo scalo varesino». Lupi: «Benefici per tutti»

ROMA - «Nessuno si sogni di chiudere Malpensa!». Cosa avrà mai saputo il governatore lombardo, Roberto Maroni, da indurlo a scendere precipitosamente a Roma per difendere lo scalo varesino, caro alla Lega e futura base di lancio dell’Expo 2015? È mai possibile - come ha detto il presidente leghista - che la compagnia emiratina Etihad, una volta acquistata Alitalia, possa «chiudere Malpensa?». Tecnicamente è impossibile, ma qualcosa di vero c’è: l’ipotesi che avanza però non è che lo scalo inaugurato nel 1998 possa essere messo in liquidazione dagli arabi. Ma piuttosto che venga marginalizzato dal rilancio del suo vero competitore: Linate.

Carte non ce ne sono, lo diciamo subito. Ma fatti sì. Vediamo tutti i punti che poi congiungeremo in un disegno.
Primo: nel nuovo piano di cui Alitalia sta discutendo con Etihad la prima correzione che verrà eseguita è una riduzione drastica dei voli sulla rotta Milano-Roma. Nella sfida tra treno e aereo, il primo si è mostrato più competitivo: inutile insistere. A Linate dunque si liberano alcuni preziosissimi slot (fasce orarie) a disposizione di Alitalia.
Secondo: Etihad ha già fatto shopping in Europa, ad esempio ha acquisito il 29% della tedesca Air Berlin e il 33% della svizzera Darwin Airlines, ribattezzata Etihad Regional. Focalizziamoci su queste.
Terzo: Lufthansa, la compagnia tedesca, lunedì scorso ha minacciato di ricorrere all’Antitrust contro Alitalia perché l’ingresso di Etihad configurerebbe un aiuto di Stato. La prospettiva che il ricorso venga esperito con successo è risicata perché l’Antitrust europeo non può intervenire se l’acquirente è extraUe. Ma il nervosismo di Lufthansa è motivato da due circostanze: Etihad le ha dichiarato guerra in casa acquisendo due compagnie che operano nell’area di riferimento tedesca. L’intento è quello di drenare il ricco traffico di quel bacino che adesso fa capo agli hub di Lufthansa e portarlo verso quello di Abu Dhabi per farlo volare verso est. Ma non basta: Lufthansa finora ha raccolto il traffico del Nord Italia verso i propri hub attraverso lo scalo di Linate e se ne è servito per alimentare i propri intercontinentali.

Adesso proviamo a unire i punti. Etihad acquisisce Alitalia e sicuramente conferisce un ruolo a Fiumicino (di cui l’amministratore delegato James Hogan ha negato di voler acquisire una quota, e in effetti altre acquisizioni di scali non ne risultano). Roma al centro di una rete che dovrebbe essere composta da una dose costante rispetto all’attuale di voli sul territorio italiano che alimenteranno il nostro hub (caleranno quelli su Milano); una buona dose di voli internazionali, cioè di medio raggio, con cui sarà data battaglia ai voli delle compagnie low cost, cui si andranno a contendere i ricchi contributi che gli scali oggi offrono loro in esclusiva. Una parte dei voli infine dovrebbe essere intercontinentale: in particolare saranno prevedibilmente rafforzati quelli che vanno oltre l’Atlantico e verso l’Africa.

Fin qui Fiumicino. Ma Linate? Etihad non vuole rinunciare al ricco traffico del Nord Italia per farlo confluire a Abu Dhabi e portarlo a est. Ma finora lo scalo più amato dai milanesi (e non solo) era ingolfato per la prevalenza della Milano-Roma e dominato dai francesi e dai tedeschi che lo hanno utilizzato per riempire i propri hub e alimentare i propri intercontinentali. Il pensiero di puntare su Malpensa non sembrerebbe sfiorare gli arabi, almeno non quelli di Etihad (mentre quelli di Emirates, che hanno una strategia diversa, lì sono riusciti a ottenere la deroga per volare direttamente negli Usa). Così ora a guadagnarci potrebbe essere Linate, grazie alla possibilità di riutilizzare alcuni slot. E, se non bastasse, si dice che Etihad avrebbe chiesto di togliere il tetto ai voli e liberalizzare le destinazioni. Se la mossa riuscisse, Lufthansa verrebbe colpita per la seconda volta ma a perderci sarebbe anche Malpensa.

Che futuro si preparerebbe per questo scalo alla vigilia dell’Expo 2015, sapendo che il piano di Etihad comincerà a essere applicato proprio l’anno prossimo? A essere spiazzata è la Sea, la società che gestisce sia Linate che Malpensa. Ma la materia è incandescente anche per il governo che dovrà riuscire a salvare Alitalia senza dare l’impressione di affossare Malpensa. Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ieri ha assicurato che «il piano di sviluppo di Alitalia non potrà trascurare e non potrà che dare benefici a tutto il sistema Paese, anche al Nord, e a Malpensa». Ma non ha detto come.

06 febbraio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/economia/14_febbraio_06/etihad-punta-linate-malpensa-bilico-8ec3bd96-8ef9-11e3-8c4a-c355fa4079e9.shtml

Federico
02-09-2014, 11:59
Chiudete Malpensa per manifesta inferiorità
L'ultima sera di agosto il terminal è andato nel caos per il cambio turno dei dipendenti. L'annuncio choc: "Non si può scendere dall'aereo, decolliamo per Linate". Ed è rivolta

di Giuseppe De Bellis

Fino a quando uno non prova che cosa sia diventato l'aeroporto Malpensa non può capire. Poi però succede. È successo domenica sera, in un giorno che tutti sapevano che sarebbe stato difficile. Lo sapevo pure io, ma non immaginavo così. Questa è la cronistoria di una serata di disagi, di disservizi, di indecenze. Il volo era il Bari-Linate delle 21. Domenica 31 agosto, collegamento tra l'aeroporto di una zona turistica del Sud e la grande metropoli del Nord. Caos. Volo colmo, stracolmo, così colmo che tre giorni prima al momento della prenotazione c'erano 3 posti liberi e basta. Tre posti a tariffa piena: 413 euro. Con la stessa cifra, se prenoti per tempo, vai a New York. Fa male, fa rabbia, ma con chi te la prendi? È il mercato. Ci speculano, ti spennano perché non hai alternative, ma oltre alla rabbia non puoi andare. Quindi vabbè. La partenza alle 21 è posticipata alle 21.25, così dice il monitor. All'ora indicata per la partenza in realtà comincia l'imbarco, per il decollo ci vogliono altri 20 minuti. Il ritardo totale è di 45 minuti. Accetti anche questo: se scegli di partire in una delle cinque date più affollate dell'anno lo devi mettere in conto.Il volo è tranquillo fino a quando il comandante annuncia che stiamo cominciando a scendere verso Milano Linate: «Tra 20 minuti circa atterreremo», è la frase standard. Ne passano meno di cinque e il comandante prende la parola di nuovo: «Su Linate è in corso un violento temporale e così anche lungo la rotta che ci porterebbe verso l'aeroporto. Siamo a 60 chilometri dalla destinazione: siamo costretti a girare su noi stessi, in attesa che il maltempo passi e ci venga autorizzato l'atterraggio. Stiamo anche valutando l'ipotesi di dirottamento verso un altro aeroporto. Malpensa. La gente si lamenta e ti viene da pensare che siano tutti matti: se non si può atterrare non è mica colpa del comandante. Lui lo fa per la sicurezza dei passeggeri: non si passa dentro un temporale, lo sanno tutti. Giriamo su noi stessi per 42 minuti, poi il comandante riprende il microfono: «Non possiamo più aspettare, perché il carburante sta per esaurirsi, a Linate è ancora impossibile atterrare, andiamo a Malpensa». Il brusio ora è più forte e non si continua a capire il perché: è vero, Linate è più comodo, anzi Linate è comodo, Malpensa no. Però vale il discorso di prima: bisogna atterrare, punto.Scendiamo, tocchiamo terra, accendiamo il cellulare: chi avverte i parenti e amici che erano venuti a prenderli a Linate, chi controlla gli orari del treno che ti porta in città. Dici: vabbè, è andata male, ma è colpa di nessuno. Invece non è finita, anzi comincia tutto ora. Perché siamo fermi sulla pista dell'aeroporto che avrebbe dovuto essere il centro dei trasporti italiano, un hub dicevano, uno scalo internazionale. Sono le 23.27 dell'ultima domenica di rientro dalle vacanze italiane e siamo soli. Riparla il comandante: «Ci informano che a mezzanotte c'è un cambio turno del personale Sea (la società degli aeroporti milanesi), fino a quel momento non possono venire a prenderci con gli autobus». A parte che se questo fosse davvero un aeroporto internazionale, ci sarebbero i finger: quei bracci che collegano direttamente gli aeroplani all'aerostazione. Invece siamo ancora con gli autobus, come negli anni Ottanta, come a Kinshasa, anzi no, perché probabilmente a Kinshasa i finger ci sono. Siamo ostaggi di un cambio turno: capito? Evidentemente se quelli che dovrebbero finire a mezzanotte ci venissero a recuperare sforerebbero la mezzanotte e non vogliono, oppure qualcuno glielo impedisce per non pagare gli straordinari. Aspettiamo. Mezzanotte arriva: niente. Mezzanotte e un quarto: niente. Mezzanotte e venti: niente. La gente a bordo si spazientisce. Si capisce che Malpensa non è in grado di gestire l'emergenza di un volo da meno di 200 passeggeri. Devono essere in tilt. Intanto siamo fermi in mezzo al nulla: imprigionati in un aereo. C'è una ragazza incinta che non ce la fa più. Ci sono bambini distrutti dalla stanchezza. Le hostess sono pietrificate, non sanno che dire, non sanno nulla. Ora ci chiedono di stare seduti con le cinture slacciate, però. Parla il comandante. «Allora, stiamo facendo carburante. Appena le condizioni meteo su Linate tornano accettabili ripartiamo da qui e atterriamo lì, nella nostra destinazione originaria. Ci vorrà almeno mezz'ora, però, prima di partire». Cosa? Una follia: siamo atterrati a Malpensa perché non si poteva atterrare a Linate e ora dobbiamo tornare lì, in volo con un aereo da 200 passeggeri per 51 chilometri. Non c'è logica, se non quella che si capisce presto: a Malpensa non ci sono le condizioni per far sbarcare passeggeri e bagagli, non sono in grado di «fornire assistenza» è il linguaggio tecnico. Adesso metà aereo si ribella: hanno fatto arrivare a Malpensa i parenti e gli amici che erano in attesa a Linate, ora che dovrebbero fare, farli tornare indietro? E poi significherebbe ancora un'ora e passa di attesa. Ecco la soluzione geniale: chi vuole può scendere a Malpensa, ma i bagagli restano a bordo perché il volo parte per Linate e qui non c'è nessuno che li porti a terra. Siamo a metà tra il pazzesco e il comico. S'è fatta mezzanotte e quaranta. Decido: scendo. Il bagaglio? Parlo col comandante, dice che o posso provare il giorno dopo a recuperarlo a Linate oppure mi sarà spedito a casa, ma lui non sa dire quando. Ho deciso di scendere comunque, perché non riuscirei a tornare indietro al mio posto, c'è troppa gente in piedi che chiede di scendere e uscire. Vado a terra, siamo in quaranta circa. Montiamo sul bus, arriviamo nell'aerostazione e lì capiamo tutto: Malpensa non esiste. Dopo le 21.30 è tutto chiuso. L'aeroporto internazionale è una casa stregata. I tabelloni chiariscono tutto: l'ultimo volo in partenza è alle 23.30, l'ultimo in arrivo è alle 23.30. Quindi chi lo gestisce lascia un presidio e basta. Le emergenze non si possono gestire, anche in uno dei cinque giorni più difficili per il trasporto di tutto l'anno. Poi qualcuno si chiede perché gli arabi di Etihad hanno preso Alitalia, ma sono interessati a Malpensa solo per i cargo. Perché la verità è che non è uno scalo internazionale, è poco più che un posto dimenticato dagli uomini e dai passeggeri. Vuoto, deprimente, modesto. A pochi minuti dall'una di notte ci sono sette taxi. I treni verso la città ricominceranno a circolare alle dopo le 5.43. E questo dovrebbe essere il luogo dal quale transiteranno la gran parte dei 20 milioni di turisti e visitatori che si aspettano a Milano per Expo 2015? C'è da nascondersi già da ora. O da chiudere, per manifesta inferiorità.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/chiudete-malpensa-manifesta-inferiorit-1048415.html

BAlorMXP
02-09-2014, 12:36
Un articolo degno di "nonciclopedia"

Marco.Aer3
28-10-2014, 17:11
Malpensa, in programma 1.280 voli a settimana

Ammontano a 1.280 i voli settimanali di linea operati presso lo scalo di Milano Malpensa nella stagione invernale. Inoltre, sono 75 i Paesi del mondo raggiungibili dallo scalo lombardo, 35 in Europa e 40 al di fuori del nostro continente.

Tra le novità di questa stagione, che durerà fino al 28 marzo 2015, si segnala Air China, che porterà da 3 a 4 i voli settimanali su Pechino, Oman Air, che potenzierà il volo su Muscat e l’introduzione dell’A380, il gigante dei cieli, che per la prima volta Emirates utilizzerà su uno dei tre voli giornalieri su Dubai.

Per quanto riguarda i voli di breve e medio raggio, Turkish Airlines opererà con un aeromobile wide body A330 uno dei 5 voli giornalieri su Istanbul e Meridiana inaugurerà 4 nuovi collegamenti da Malpensa per Roma, Napoli, Il Cairo e Marrakech oltre ad incrementare le frequenze su Chisinau.

San Andres in Colombia e Salalah in Oman le nuove destinazioni di Neos, Monaco di Baviera la new entry in casa easyJet.

http://www.ttgitalia.com/stories/trasporti/102738_inizia_la_winter_di_malpensa_in_programma_1 280_voli_a_settimana/

Graf von Zeppelin
28-10-2014, 18:53
Meno di 200 voli giornalieri :-(

cesare.caldi
29-10-2014, 10:35
Ci sono due articoli di oggi sul Corriere edizione Milano e sul 24 ore che non riesco a riportare:

Lupi e Modiano (presidente di SEA) sono in missione in Asia e Medio Oriente per promuovere l'apertura di nuove rotte da Malpensa: incontreranno i CEO di Singapore Airlines, Etihad ed Emirates. Proporranno la concessione di nuove quinte libertà in particolare verso centro e sud america, tra le destinazioni possibili Buenos Aires e Rio.

Michele-TRN
18-02-2015, 21:08
Stasera Striscia ha fatto un servizio da MXP: sul lato Partenze hanno fatto vedere decine di portantini, tutti abusivi, che utilizzano i carrelli dell'aeroporto per avvicinare i passeggeri in partenza e trasportargli i bagagli, a pagamento ovviamente.
Mi chiedo come sia possibile, le forze dell'ordine dove sono??

Marco.Aer3
19-02-2015, 10:35
Stasera Striscia ha fatto un servizio da MXP: sul lato Partenze hanno fatto vedere decine di portantini, tutti abusivi, che utilizzano i carrelli dell'aeroporto per avvicinare i passeggeri in partenza e trasportargli i bagagli, a pagamento ovviamente.
Mi chiedo come sia possibile, le forze dell'ordine dove sono??

Dovrebbero fare qualcosa per questa cosa.
Nella cittadina dove abito io, in uno dei suoi supermercati succedono cose analoghe. Cercano di portare i carrelli delle signore che hanno fatto la spesa, cosi da prendere soldi.

Marco.Aer3
19-02-2015, 11:13
Maroni su Malpensa: «Un futuro da hub passeggeri»

«Il destino di Malpensa non è quello di diventare un hub cargo, questo è quello che ha in mente Alitalia ma ha capito male. Malpensa è già un hub dei passeggeri e lo sarà ancora di più, perché è al centro di una delle aree più ricche d’Europa». Così Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, durante un incontro con la stampa ieri a Lonate Pozzolo (Varese). «Abbiamo accettato che l’aeroporto di Torino venisse riqualificato come “aeroporto nazionale” – ha dichiarato Maroni – a condizione che ci fosse il collegamento alta velocità da Torino a Malpensa e tra Milano e Malpensa, perché l’alta velocità significa fare di Malpensa il vero hub di un’area vastissima che ha un grande traffico passeggeri e non solo cargo». Ancora: «Malpensa ha un grande futuro come hub passeggeri e lo vedremo tra poco con Expo: stiamo potenziando i collegamenti, la Pedemontana è già partita, e ci sono tutte le condizioni perché, a breve, Malpensa diventi uno degli hub più importanti d’Europa».

http://www.travelquotidiano.com/trasporti/maroni-su-malpensa-un-futuro-da-hub-passeggeri/tqid-206004

silvano acy
19-02-2015, 17:29
Maroni su Malpensa: «Un futuro da hub passeggeri»

«Il destino di Malpensa non è quello di diventare un hub cargo, questo è quello che ha in mente Alitalia ma ha capito male. Malpensa è già un hub dei passeggeri e lo sarà ancora di più, perché è al centro di una delle aree più ricche d’Europa». Così Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, durante un incontro con la stampa ieri a Lonate Pozzolo (Varese). «Abbiamo accettato che l’aeroporto di Torino venisse riqualificato come “aeroporto nazionale” – ha dichiarato Maroni – a condizione che ci fosse il collegamento alta velocità da Torino a Malpensa e tra Milano e Malpensa, perché l’alta velocità significa fare di Malpensa il vero hub di un’area vastissima che ha un grande traffico passeggeri e non solo cargo». Ancora: «Malpensa ha un grande futuro come hub passeggeri e lo vedremo tra poco con Expo: stiamo potenziando i collegamenti, la Pedemontana è già partita, e ci sono tutte le condizioni perché, a breve, Malpensa diventi uno degli hub più importanti d’Europa».

http://www.travelquotidiano.com/trasporti/maroni-su-malpensa-un-futuro-da-hub-passeggeri/tqid-206004

Ma adesso Maroni, oltre ad occuparsi della rivoluzione dà anche le pagelle agli aeroporti delle altre regioni ?

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/02/18/lombardia-regione-autonoma-maroni-scoppia-rivoluzione-se-governo-dice-di-no/341522/