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Visualizza Versione Completa : Air Dolomiti: un anno di tempo per garantirsi un futuro



Fontanarossa
17-04-2013, 11:36
"Lufthansa ci ha dato 24 mesi ma se entro un anno il piano non dà i suoi frutti nessuno ci può dare garanzie sul nostro futuro". E' questa l'opinione di Michael Kraus, ceo e presidente di Air Dolomiti a poche settimane dall'inizio del piano di ristrutturazione del vettore. Dalle pagine del Corriere della Sera, il manager afferma che si sta per completare il rinnovamento della flotta (che alla fine potrà contare su 10 Embraer) e la riorganizzazione delle rotte. "L'obiettivo è una smart company che aumenti le capacità di vendita sfruttando il network esistente", ha analizzato il vicepresidente marketing, Paolo Sgaramella.
guida viaggi

SkySurfer
17-04-2013, 11:43
Purtroppo, la vedo davvero male per il gioiellino dell'aviazione commerciale italiana. Praticamente, tutte le regional partner di LH hanno fatto una brutta fine negli ultimissimi anni.

Peppi
17-04-2013, 11:57
Accidenti, brutta storia. Non pensavo se la passassero così male :-(

goafan
17-04-2013, 12:09
Air Dolomiti accelera sulla riorganizzazione

TRASPORTO. La compagnia di Lufthansa traccia il bilancio sui primi mesi dall'avvio del piano. Kraus: «Il piano è di 2 anni ma lo completeremo a fine 2013. Le sfide? Meno costi, più competitivi e ricollocare persone in esubero»

«Air Dolomiti ha buone possibilità di vincere la sfida della crisi del settore delle compagnie aeree regionali, sono ottimista». Questa la convinzione del presidente e Ceo del vettore acquisito da Lufthansa nel 2003, Michael Krauss, che ieri ha fatto un bilancio a pochi mesi dall'avvio del piano di ristrutturazione e riposizionamento della compagnia. Un piano di due anni ma che il management di Air Dolomiti conta di attuare entro l'anno. Entro ottobre sarà completata la nuova flotta: i 10 Atr verranno sostituiti dai 5 Embraer da 120 posti ciascuno (del valore di 30 milioni di euro ciascuno). Da qui all'autunno Lufthansa dovrà decidere se tenere le tratte di Air Dolomiti con aerei più piccoli targati Lufthansa, se avviare collegamenti con i più capienti Embraer di Air Dolomiti o sopprimere tratte e voli. Intanto è stata cancellata la Verona-Zurigo. *«La razionalizzazione è stata imposta dalla crisi del settore», commenta Kraus, che spiega: «da uno studio svizzero pubblicato nei giorni scorsi emerge che dal 2008 al 2013 le compagnie aeree regionali in Europa hanno subito un forte calo, e il record negativo lo detiene l'Italia, dove da 17 compagnie si è passati a 7». *La carta vincente contro crisi, low cost e web? «Dobbiamo ridurre i costi fissi», precisa, «mantenendo la qualità del servizio che ci contraddistingue da sempre, con un prodotto rivolto non solo ai clienti business ma anche a famiglie, stiamo offrendo voli e collegamenti a 34 euro con pacchetti turistici su Monaco e sulla Baviera da Verona, Torino, Firenze, Venezia, ma anche da Bari dove c'è un aeroporto bellissimo. Ma soprattutto», continua Kraus, «vantiamo uno stretto legame con il territorio italiano». Ma servono anche nuove strategie di comunicazione: «dobbiamo diventare più smart, non copiare il low cost ma essere una interfaccia efficiente e conveniente tra il networking con Lufthansa e il vettore point-to-point». Preoccupa inoltre il flusso di passeggeri in entrata e uscita dagli scali italiani, passato da -6% di novembre 2012 a un -9% di febbraio 2013. «Ma i nostri dati da gennaio», precisa Kraus, «ci fanno ben sperare». In questo momento Air Dolimiti conta 110 dipendenti in cassa integrazione (76 piloti su 200 e 44 del personale di bordo). La cassa integrazione di 4 anni copre l'80% dello stipendio; per i piloti l'azienda ha previsto anche un incentivo di 100 mila euro. *«Ma abbiamo anche organizzato incontri con le compagnie aeree stranieire per la ricollocazione dei nostri piloti», continua Kraus, «abbiamo anche messo a disposizione la documentazione per dimostrare l'alta professionalità dei nostri piloti». *I 4 piloti licenziati? «Hanno fatto un comunicato con alcune menzogne», replica Kraus, «procurando un danno per la nostra azienda». *Air Dolomiti manterrà il quartier generale a Verona? «Il Catullo non è l'aeroporto che rispecchia una realtà con un tessuto imprenditoriale come quello del Nord Est italiano», risponde Kraus, e conclude: «gli aeroporti sono fermi ma le compagnie aeree si possono muovere».

L'Arena

CIAO
_goa

Michele-TRN
17-04-2013, 12:22
Non mi risultano tariffe o/w a 34€ da TRN.

air-two
17-04-2013, 12:44
Purtroppo, la vedo davvero male per il gioiellino dell'aviazione commerciale italiana. Praticamente, tutte le regional partner di LH hanno fatto una brutta fine negli ultimissimi anni.

Anche se Air Dolomiti non è proprio una regional partner come le altre ma è posseduta al 100% da LH, una situazione un pò anomala in effetti.

Bario
17-04-2013, 14:58
Fondamentale per Bari il "bellissimo aeroporto". :D :D

Speriamo bene

cesare.caldi
17-04-2013, 19:19
Non mi risultano tariffe o/w a 34€ da TRN.

Sono tariffe base per un one way senza bagaglio imbarcato e senza miglia offerte solo sulle rotte gestite in proprio da AirDolomiti ad esempio BGY-FRA. Sarebbe interessante e secondo me potrebbe contribuire ad aumentare il numero di pax se offrissero queste tariffe base anche su altre rotte come MXP-MUC dove i prezzi del p2p spesso sono decisamente cari.

Michele-TRN
17-04-2013, 19:34
Sono tariffe base per un one way senza bagaglio imbarcato e senza miglia offerte solo sulle rotte gestite in proprio da AirDolomiti ad esempio BGY-FRA. Sarebbe interessante e secondo me potrebbe contribuire ad aumentare il numero di pax se offrissero queste tariffe base anche su altre rotte come MXP-MUC dove i prezzi del p2p spesso sono decisamente cari.

Lo so, ma è citata nell'articolo del primo post, si tratta evidentemente di un errore.

I-DAVI
18-04-2013, 08:56
Sinceramente non so cosa manca ad una compagnia come Air Dolomiti, hanno una flotta che e' un gioiellino, un network di tutto rispetto.. hanno alle spalle una compagnia come Lufthansa.. solo che forse, commercialmente parlando, lasciano un po a desiderare..

I-Alex
18-04-2013, 09:45
Purtroppo, la vedo davvero male per il gioiellino dell'aviazione commerciale italiana. Praticamente, tutte le regional partner di LH hanno fatto una brutta fine negli ultimissimi anni.

L'unica chance è volare dagli eroporti italiani principali verso mete non affollate e con hight yields... Come la Bergamo Mosca ad esempio o altri spazi liberi che Ap e Az non sanno sfruttare...
Ma la vedo male pure io

malpensante
18-04-2013, 10:42
I voli feed sono in perdita per definizione e Air Dolomiti non può fare altro, la sua sopravvivenza dipende dunqur da quanto Lufthansa è disposta a pagare per alimentare MUC, ora che la nuova pista di FRA lo ha reso un perfetto (in tutti i sensi) doppione.

DANYFI80
14-06-2013, 12:45
Parte la rivoluzione Air Dolomiti: le strategie di Kraus

La rivoluzione è iniziata: Air Dolomiti scalda i motori e dà il via alle operazioni che la porteranno, al termine di un percorso di ristrutturazione, alla fase due della sua storia.

La vera battaglia si giocherà soprattutto sul piano strategico: riorganizzazione della flotta e delle rotte, apertura al segmento leisure e interventi sui costi fissi sono i passi intrapresi per ritornare in attivo.

Il nuovo leitmotiv in casa Air Dolomiti si riassume nel termine 'smart': declinato in termini di filosofia aziendale, “significa un cambiamento dinamico del nostro vettore, che vuole essere più vicino al viaggiatore, sia business che leisure – spiega Michael Kraus (nella foto), presidente e ceo -: ci apriamo a un nuovo mercato con esigenze diverse, quindi ci rinnoviamo ma senza rinnegare le nostre origini incentrate sull'eccellenza del made in Italy, di cui siamo promotori nel gruppo Lufthansa e nel mondo”.

La strategia prevede un lavoro sinergico con il tour operator del vettore, Air Dolomiti Holiday, e punta alla creazione di una serie di offerte fortemente targettizzate.

TTG

DANYFI80
18-06-2013, 12:27
Air Dolomiti: addio definitivo a Ronchi

Lufthansa, da ottobre, effettuerà direttamente i tre collegamenti con Monaco facendo cessare ogni rapporto tra la compagnia e l’aeroporto regionale. La “casa madre” ha già varato un pesante piano di ristrutturazione

RONCHI DEI LEGIONARI Air Dolomiti dice definitivamente addio a Ronchi dei Legionari. Ma i collegamenti con Monaco di Baviera, fortunatamente, sono salvi. Dal prossimo 27 ottobre, quando scatterà l’orario invernale del trasporto aereo, sarà Lufthansa (che controlla il 100% del vettore italiano) a volare tre volte al giorno sull’hub tedesco.
La compagnia membro della “Star Alliance” fondata nel 1997 assicurerà i collegamenti, in costante crescita, utilizzando i bigetto Canadair CRJ700 da 70 passeggeri e garantendo così due posti in più di quelli che rappresentano l’offerta attuale di Air Dolomiti che opera sulla tratta per Monaco di Baviera con gli ATR72.
Quello di Lufthansa - che già negli scorsi giorni ha fatto delle “apparizioni” all’aeroporto isontino con i suoi aerei - rappresenta il ritorno della livrea tedesca a Ronchi dei Legionari: la compagnia, negli ultimi anni, ha svolto infatti i collegamenti prima in partnership e poi come “proprietaria” con Air Dolomiti.
I suoi “legami” con l’aeroporto del Friuli Venezia Giulia risalgono al 30 agosto del 1987 quando viene avviato il primo collegamento di linea internazionale gestito da una compagnia straniera, la DLT del gruppo Lufthansa, appunto, che inizia l’attività tra Ronchi dei Legionari e Monaco di Baviera con un Jetstream 31 da 18 posti.
Quindi, nel marzo del 1988, la sostituzione con un più capiente Embraer “Brasilia” da 30 posti e successivamente con un Fokker 50 da 50 passeggeri.
È il 27 ottobre del 1993 quando Air Dolomiti, compagnia costituita nel 1989 dal gruppo siderurgico Leali, forte di un primo accordo che le permetterà un anno dopo di diventare “Partner of Luthansa”, subentra con i propri aeromobili e il proprio personale sulla rotta.
Già da due anni, però, Air Dolomiti opera nel segmento del trasporto aereo interregionale con l’obiettivo di sviluppare collegamenti dagli aeroporti di città d’affari o turistiche di media dimensione abitativa, non servite dai grandi vettori.
Tra le prime rotte quelle che collegano Ronchi dei Legionari a Torino e Genova. Quasi vent’anni dopo, e qualche mese dopo la chiusura di Lufthansa Italia, Air Dolomiti - che sembra subire pesantemente i tagli e i ridimensionamenti decisi dalla “casa madre” che l’ha acquisita nel 2003 - esce dunque di scena.
E lo fa dopo che, due anni fa, aveva trasferito la sede legale da via Senatore Antonio Tambarin all’aeroporto di Verona Villafranca. Il futuro della compagnia che negli anni Novanta fece scuola per il prodotto offerto, anche a fronte delle “news”, viene vissuto con grande preoccupazione da personale e organizzazioni sindacali.
Il pesante piano di ristrutturazione già noto colpisce prevalentemente il personale navigante, con 116 dipendenti in mobilità, 76 piloti e 40 assistenti di volo.
Prevede inoltre, entro la fine del 2013, la dismissione di tutti gli attuali ATR72-500 (ne sono rimasti in servizio soltanto 4) e il posizionamento della flotta unicamente sui più capienti Embraer 195 da 120 posti.
Velivoli troppo grandi per operare su rotte regionali come quella tra il Friuli Venezia Giulia e la Baviera. Ma il timore dei dipendenti di Air Dolomiti, attualmente circa 700, è che la riduzione dell’organico e della flotta avviata dalla capogruppo Lufthansa sia solo il primo passo per arrivare a dismettere completamente il marchio.
A quel punto il servizio svolto dal personale italiano passerebbe in mano a un’azienda tedesca, magari Germanwings che ha già intensificato la sua attività in Italia. A quel punto a lavorare sarebbe il personale tedesco.
I vertici della compagnia, già nei mesi scorsi, hanno cercato di fugare queste paure: «L’Italia rimane un mercato fondamentale per il futuro – ha detto il Ceo Michael Kraus - dove noi continueremo a investire. Dobbiamo renderci conto che il settore ci lancia nuove sfide e la concorrenza è molto forte. Air Dolomiti rimane una compagnia posizionata su una fascia di clientela medioalta, quindi lontana dal segmento low cost».
Basterà a rassicurare i dipendenti?

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/06/18/news/air-dolomiti-addio-definitivo-a-ronchi-1.7280080