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Visualizza Versione Completa : Bologna, restyling al Marconi. Sarà aeroporto ecosostenibile



DANYFI80
09-01-2014, 18:37
Venti azioni per l'innovazione con l'obiettivo di rendere l'aeroporto Marconi di Bologna tra i più ecosostenibili d'Europa riducendo le emissioni di Co2 legate all'attività dello scalo.

Un fronte sul quale il Marconi può già vantare risultati notevoli visto che dal 2008 al 2012, ad esempio, la Co2 prodotta è passata da nove milioni e 145.385 chilogrammi a otto milioni e 754.641, nonostante i passeggeri siano aumentati da circa quattro a sei milioni: le emissioni per passeggero, dunque, sono diminuite di un terzo.

Bologna fa parte del progetto D-Air (Decarbonated airport region) il cui obiettivo, in sinergia con altri scali del vecchio continente, è di condividere un programma di politiche aeroportuali e trasportistiche. Del progetto europeo fanno parte parte l'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, El Prat di Barcellona, lo scalo di Eindhoven, quello di Leipzig, il Warsaw-Modlin Airport, Göteborg City Airport.

Per lo scalo bolognese sono state individuate 20 azioni, incentrate sull'innovazione tecnologica e la riduzione dell'uso dell'auto da parte di passeggeri e addetti (circa 20.000 persone al giorno), che verranno presentate in un convegno a cui, nei prossimi giorni, parteciperanno anche gli altri aeroporti coinvolti (tra questi il Charles de Gaulle di Parigi ed El Prat di Barcellona). La prima misura dell'elenco è la realizzazione del People mover, infrastruttura molto discussa nel capoluogo emiliano, che dovrebbe collegare la stazione al Marconi, la cui realizzazione - tuttavia - non è del tutto certa.

A febbraio ci sarà l'inaugurazione ufficiale del restyling dell'aeroporto bolognese, dove i lavori sono iniziati nel 2011. «L'unica parte che non siamo riusciti a finire in tempo- spiega la presidente Giada Gradi - è quella dei finger», cioè i corridoi mobili che collegano i gate agli aerei, «per i problemi che abbiamo avuto con il cambio di appalto».

Per il resto sarà tutto pronto per il taglio del nastro: dalle aree commerciali (andside e airside) ai banchi per il check-in. Nel frattempo, è ancora aperta la partita per portare una compagnia aerea degli Emirati arabi al Marconi: «Sono in corso le trattative», afferma Grandi, «speriamo di avere una risposta entro primavera».


Tra le altre azioni c'è il completamento della stazione Sfm di Borgo Panigale Scalo, l'ottimizzazione del servizio Blq (l'autobus da e per l'aeroporto) ed il potenziamento delle linee urbane e suburbane a servizio del marconi, la realizzazione di una pista ciclabile lungo via del Triumvirato, la nascita di una fascia boscata di compensazione da 31 ettari, la sostituzione delle centrali a gasolio, il rinnovamento degli impianti di illuminazione dei parcheggi e delle torri faro, l'implementazione del fotovoltaico.

Misure che, in una prima fase, corrispondono ad un investimento tra i tre ed i sei milioni di euro.

Unità

DANYFI80
09-01-2014, 18:38
Aeroporto, a febbraio inaugura il restyling

Per lo scalo bolognese è ancora aperta la partita per portare una compagnia aerea degli Emirati arabi al Marconi. Giada Grandi, presidente di Sab: “Sono in corso le trattative”

Bologna, 9 gennaio 2014 - L’aeroporto Marconi di Bologna ha sostanzialmente concluso i lavori per il restyling e l’ampliamento del terminal, iniziati nel 2011. L’inaugurazione ufficiale dell’intervento e’ in programma in febbraio: ad annunciarlo e’ Giada Grandi, presidente di Sab, che oggi ha incontrato la stampa, insieme alla Provincia, per presentare un progetto per la riduzione della Co2 prodotta dall’attivita’ dello scalo. L’intervento “e’ finito”, afferma Grandi, “siamo quasi a posto” e “il prossimo mese inauguriamo”, alla presenza dei soci del Marconi. “L’unica parte che non siamo riusciti a finire in tempo- spiega la presidente- e’ quella dei finger”, cioe’ i corridoi mobili che collegano i gate agli aerei, “per i problemi che abbiamo avuto con il cambio di appalto”. Per il resto, assicura, sara’ tutto pronto per il taglio del nastro: dalle aree commerciali (andside e airside) ai banchi per il check-in.

Nel frattempo, e’ ancora aperta la partita per portare una compagnia aerea degli Emirati arabi al Marconi: “Sono in corso le trattative”, afferma Grandi, “speriamo di avere una risposta entro primavera”. Per quanto riguarda la riduzione della Co2, il Marconi e’ partner del progetto europeo “D-Air” (Decarboneted Airport Region) il cui obiettivo, in sinergia con altri nove scali del vecchio continente, e’ di condividere un programma di politiche aeroportuali e trasportistiche. Si tratta di “un fiore all’occhiello e allo stesso tempo di una grande responsabilita’”, sottolinea la presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, soddisfatta di un lavoro svolto “in maniera cosi’ proficua e in stretta collaborazione con altri Paesi europei, che ci ha permesso di avere uno scambio molto importante di buone pratiche”.

La partecipazione al progetto europeo per la riduzione della Co2 rientra nell’ambito di un accordo sottoscritto nel 2008 tra la Provincia e il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e Sab, la societa’ che gestisce l’aeroporto Marconi. Per lo scalo bolognese sono state individuate 20 azioni, incentrate sull’innovazione tecnologica e la riduzione dell’uso dell’auto da parte di passeggeri e addetti (circa 20.000 persone al giorno), che verranno presentate in un convegno a cui, nei prossimi giorni, parteciperanno anche gli altri aeroporti coinvolti (tra questi il Charles de Gaulle di Parigi ed El Prat di Barcellona). La prima misura dell’elenco, manco a dirlo, e’ la realizzazione del People mover che al momento, pero’, non puo’ dirsi sicura: “E’ vero, servono i fatti”, si limita a dire Draghetti, ma sul punto “siamo ottimisti”.

Tra le altre azioni, c’e’ il completamento della stazione Sfm di Borgo Panigale Scalo, l’ottimizzazione del servizio Blq ed il potenziamento delle linee urbane e suburbane a servizio dell’aeroporto, la realizzazione di una pista ciclabile lungo via del Triumvirato, la nascita di una fascia boscata di compensazione da 31 ettari, la sostituzione delle centrali a gasolio, il rinnovamento degli impianti di illuminazione dei parcheggi e delle torri faro, l’implementazione del fotovoltaico. Misure che, in una prima fase, corrispondono ad un investimento tra i tre ed i sei milioni di euro.

L’obiettivo e’ di portare il Marconi ad essere “uno degli aeroporti europei piu’ sostenibili sotto il profilo ambientale”, sottolinea Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia ed assessore ai Trasporti, tenendo ben presente che dallo scalo “dipende la nostra capacita’ di rispondere alla crisi economica che ha colpito in maniera importante anche la nostra realta’”.

Sul fronte delle emissioni, comunque, il Marconi puo’ gia’ vantare risultati concreti. Dal 2008 al 2012, ad esempio, la Co2 prodotta e’ passata da nove milioni e 145.385 chilogrammi a otto milioni e 754.641, nonostante i passeggeri siano aumentati da circa quattro a sei milioni: le emissioni per passeggero, dunque, sono diminuite di un terzo. “All’interno di un accordo territoriale che prevede una potenzialita’ di sviluppo dell’aeroporto fino a 10 milioni di passeggeri”, commenta Grandi, e’ importante che “sia partita contemporaneamente l’attenzione al rispetto del territorio e soprattutto della nostra citta’, e’ un percorso impostato di pari passo”. E’ grazie a questo approccio che, oggi, si puo’ gia’ registrare “un aumento dell’effettiva responsabilita’ sociale dell’aeroporto verso il territorio”, conclude la presidente di Sab.

Il Resto del Carlino