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DANYFI80
02-04-2013, 13:05
Adf, Carrai verso la presidenza

Salta l'asse Confindustria-Camera di Commercio sul nome di Bettini.
Via alla sfida della nuova pista

Accordo tra i soci: Carrai verso la presìdenza e da Napoli il nuovo AD

Una guerra di poltrone dietro al rinnovo del consiglio di amministrazione di Adf. La corsa ai vertici della società che gestisce l'aeroporto di Firenze, dopo un lungo braccio di ferro fra i soci pubblici e privati, dovrebbe chiudersi tra pochi giorni con la nomina di Marco Carrai alla presidenza di Adf. I giochi sembrano fatti anche per la poltrona di amministratore delegato, dove dovrebbe arrivare l'ingegner Mauro Pollio, ad di Gesac, società che gestisce l'aeroporto di Napoli, e manager apprezzato da F2i, il fondo d'investimento di Vito Gamberale, socio di maggioranza relativa proprio in Adf.

Al nome di Carrai, imprenditore e fedelissimo del sindaco Matteo Renzi, si è arrivati dopo il tramonto della strategia che puntava alla presidenza di Simone Bettini (nella foto a destra), numero uno di Confindustria Firenze, grazie all'asse tra parte degli industriali e la Camera di Commercio. Una rete tessuta, e svanita, tenendo conto di possibili equilibri proprio tra gli industriali e le altre categorie in vista del 2014, quando si voterà il rinnovo della presidenza della Camera di Commercio di Firenze, poltrona a cui Vasco Galgani punta per la riconferma. Una strategia che però, nei giorni scor si, è sfociata in un'infuocata seduta di giunta in Confindustria. Così, vista l'impossibilità di giungere ad un accordo, la chiusura del cerchio è stata trovata sul nome di Carrai, che oltre a rassicurare Palazzo Vecchio soddisfa pure l' altro azionista privato di Adf, l'Ente Cassa di risparmio, nel cui cda siede lo stesso Carrai. Sarà quest'ultimo quindi, a meno di colpi di scena, a prendere il posto di Vincenzo Manes, patron del colosso metallurgico Kme. Carrai, con la nomina al vertice dell'aeroporto di Peretola, lascerà però la poltrona di amministratore delegato di Firenze Parcheggi, che sta attraversando un momento delicatissimo dopo che il tribunale ha pignorato circa 10 milioni di euro sui conti della società, nell'ambito di un contenzioso giudiziario. FiPark, partecipata che gestisce circa tremila parcheggi in città, non potrà pagare lo stipendio di marzo agli oltre 6o dipendenti. E se nei prossimi giorni il giudice non sbloccherà i conti, senza un sostanzioso aiuto dalle banche, per la partecipata di Palazzo Vecchio non rimarrebbe che avviare un concordato in continuità, una sorta di fallimento «pilotato» che eviterebbe l'interruzione dell'attività.

Mentre Mauro Pollio, dopo aver raggiunto il numero massimo di passeggeri a Napoli Capodichino, sostituendo l'attuale ad Biagio Marinò sembra pronto ad affrontare una sfida analoga al Vespucci, dove con la nuova pista parallela, a fronte di un investimento minimo di 100 milioni, i passeggeri dovrebbero passare da 2 a oltre 4 milioni.

CorriereFiorentino

DANYFI80
02-04-2013, 13:06
Accordo Regione Sogim su Adf

Pronto un patto parasociale tra il presidente Rossi e la società di Panerai. In minoranza il fondo F2I di Vito Gamberale


FIRENZE - Un patto di sindacato sull’Aeroporto di Firenze sta per restituire il controllo di Adf ai soci pubblici. Il presidente della regione Enrico Rossi si appresta a prendere “i comandi” dello scalo fiorentino e far decollare la holding tra Firenze e Pisa. Secondo fonti regionali sarebbe già pronta una bozza di accordo per costituire un patto parasociale tra Regione Toscana e Sogim, la società immobiliare pratese dei fratelli Panerai.

Con questa operazione il governatore Rossi entrerebbe a pieno titolo nella governance di Adf e, considerando il protocollo firmato a febbraio per uno sviluppo integrato Pisa-Firenze tra enti locali, insieme alle azioni dei Soci pubblici metterebbe in minoranza Aeroporti Holding, fino a oggi il principale azionista di Adf. La situazione è questa. Dal luglio del 2008 un patto di sindacato triennale ha unito Aeroporti Holding (33%) e Sogim (12%), consentendo alle due società di assestarsi su una soglia del 45,5% e di mettere in minoranza i Soci pubblici. Per “Soci pubblici” bisogna intendere gli enti che dal 2001 con successivi rinnovi hanno sottoscritto propri patti di sindacato: le Camere di commercio di Firenze e Prato che detengono rispettivamente 15% e 5,1% in Adf e Palazzo Vecchio col misero 2,1%.

Senza contare cioè un azionista come l’Ente Cassa che ha in portafoglio il 17,5% dello scalo. Aeroporti Holding era riferibile ai Benetton perché controllata al 55% dalla Sagat, la società di gestione dello scalo torinese. Nel 2012 però il 51% della società è passato alla F2i, un fondo d’investimento amministrato da Vito Gamberale che prima ha acquistato all’asta le quote che dismetteva il comune di Torino e poi ha rilevato quelle lasciate da Sintonia srl. Gamberale quindi si era fatto avanto con Rossi e Filippeschi puntando agli scali toscani.


La Regione però prima è salita nell’azionariato e ora si appresta appunto a firmare un patto parasociale con Sogim, ex alleata proprio di Aeroporti Holding. Un patto della durata di tre anni nel quale confluiscono il 12,2% di Sogim e il 5,061% della Regione. Un’alleanza fondamentale visto che il 16 dicembre scadrà anche il patto di sindacato tra i Soci pubblici. Con questa operazione, la Regione potrebbe da subito incidere anche sulle nomine del nuovo cda, anche se il primo nome tra quelli delle “liste” dovrebbe spettare proprio alla Sogim. I due patti di sindacato sommati arriverebbero a pesare per il 39,9%.

Il governatore Rossi non solo riuscirebbe a togliere la maggioranza a Gamberale, ma spianerebbe la strada alla holding tra Firenze e Pisa. Tra i punti dell’accordo, ci sarebbe proprio l’obiettivo della sinergia tra i due scali.


http://quifirenze.corrierenazionale.it/economia/2013/04/01/news/40328-Accordo-Regione-Sogim-su-Adf

AmerigoVespucci
04-04-2013, 10:53
Speriamo che si smuovano le acque, soprattutto per la pista.
Intanto e' stato completato il rivestimento degli esterni del nuovo volume adiacente al 1° lotto del nuovo terminal; so che si tratta della nuova hall arrivi ma parte della superficie non è accessibile, quella che ha "inglobato" lo storico e cadente hangar: è forse la nuova collocazione per il cargo?

P.S.: un saluto a tutti dal nuovo arrivato!